News dal mondo dell’investigazione
Il termine “mobbing” è uno dei più usati (e abusati) non solo nei dibattiti sulle relazione personali in azienda, ma anche nelle controversie giudiziari di lavoro. E’ sempre più difficile trovare un ricorso al giudice del lavoro dove la parola mobbing non sia pronunciata e una specifica definizione legislativa.
L’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente a seguito di indagini finanziarie scatta anche nei confronti dei conti intestati ai parenti, se questi secondo l’amministrazione sono riferibili al contribuente stesso, Dovrà quindi essere quest’ultimo a giustificare le movimentazioni dei parenti e non l’ufficio a provare che tali movimenti rilevano operazioni in evasione al sostituto di imposta.
Il design va protetto perchè tutelato dal diritto d'autore. Pertanto la difesa delle opere di design non può essere subordinata a oneri e formalità. Questa la presa di posizione, forte, del Tribunale di Firenze, chiamato a pronunciarsi nel contenzioso di lunga data tra Cassina e la Leatherform. Sentenza tutt'altro che scontata, visto che sul primo aspetto (oneri e formalità come condicio sine qua non) è intervenuto, più volte, lo stesso Parlamento.
La giurisprudenza ha i riconosciuto la valenza probatoria dei messaggi e-mail, anche per il rilascio di un'eventuale decreto ingiuntivo
L'intervista di Ballarò del 22/11/2011 a Vincenzo Francese, Amministratore Delegato Axerta. I patrimoni occulti e l'investigazione come strumento per individuarli.
Nella fase della "istruzione preliminare" delle proprie difese in sede civile - e nell'ambito del proprio studio professionale - l'avvocato deve astenersi ai principi di riservatezza nell'escussione del teste "estraneo", e deve inoltre astenersi dal predisporre un tentativo di manipolazione del teste stesso, in vista dell'udienza.
Intervista andata in onda sul canale 518 di Sky. Vincenzo Francese, A.D. di Axerta viene chiamato per parlare dell'investigazione italiana, la situazione del mercato, i casi di indagine più frequenti, i costi che potrebbe sostenere un privato che si vuole rivolgere ad un'agenzia investigativa.
In caso di cessione di quote societarie non vi è concorrenza sleale se il soggetto che le vende, successivamente fonda una azienda con caratteristiche simili. E’ questa la conclusione cui sono giunti i giudici di legittimità con la sentenza n.19430 del 23 settembre 2011, in sintesi non è concorrenza sleale cedere quote societarie e fondare una nuova impresa. La questione trova origine dal ricorso di un acquirente di una quota societaria che aveva chiesto al socio cessionario il risarcimento del danno per avere creato immediatamente dopo la cessione della stessa quota una azienda simile come oggetto sociale, rivolta agli stessi clienti. I giudici di merito interpellati hanno respinto le motivazioni dell’acquirente della quota societaria che, di conseguenza, è ricorso in Cassazione...
No ai licenziamenti "selvaggi", naturalmente. Ma anche ai reintegri immotivati, oppure oltre i limiti posti anche dalla Costituzione a tutela dell'autonomia organizzativa dell'imprenditore. Con la sentenza n. 17093 della sezione Lavoro, la Cassazione ha concluso il suo ragionamento condensandolo in un principio giuridico (cui dovrà attenersi la corte d'appello cui è stata rinviata la controversia) secondo il quale il giudice è chiamato da una parte a interpretare l'elasticità che la norma di riferimento gli offre, quella sul "licenziamento per giustificato motivo soggettivo" ma le cose non cambiano per il "licenziamento per giusta causa", per adeguarla ad un contesto sociale in continua evoluzione; dall'altra però, la valutazione sulla futura...
A breve una nuova tassa per chi vuole separarsi o divorziare. Sulla strada che i coniugi in crisi percorrono, spesso a scossoni, verso il tribunale, lo stato ci mette anche il suo piccolo inciampo: per presentare la domanda di separazione si dovrà infatti versare una tassa di 37 o 85 euro, a seconda che la procedura sia consensuale o no. Tra i commi del Decreto Legge della manovra all'interno del capitolo "Disposizioni per l'efficenza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie", c'è una norma che cancella la precedente gratuità di questi procedimenti. Fino a mercoledi scorso, data di entrata in vigore del DL 98/2001...
Chi tradisce rischia l'addebito della separazione anche se separato in casa. Ecco l'eccezione dell'eccezione: è di aprile una sentenza della Cassazione (numero 8052) con la quale la Suprema Corte ha sposato una inconsueta linea durasul ruolo del tradimento nella causa di separazione di una coppia dove la crisi era di fatto già iniziata. Secondo i supremi giudici, insomma, il tradimento legittima l'addebito della separazione anche se i due sono separati in casa...
La separazione non può essere addebitata a chi lascia la casa per via della suocera. Un'altra decisione di legittimità che ha fatto parlare molto fin dal giorno del suo deposito è la sentenza numero 4540 del 24 febbraio 2011...
Dalle coppie aperte al coniuge bugiardo, ecco le eccezioni. Sul ruolo del tradimento nel giudizio di separazione e divorzio la Cassazione ha raggiunto, almeno in apparenza, un primo punto fermo: quando determina la crisi della coppia è anche causa di addebito. Ma il confine tra questa, che sembra a molti una certezza, e altre sfumature che possono ribaltare il corso della causa è molto sottile. Uno dei casi più eclatanti degli ultimi tempi è quello delle coppie aperte...
Dall'analisi della sentenza 6375/2011 della Cassazione, caso di illegittimo licenziamento, emerge come l'utilizzo dello strumento investigativo sia entrato nella prassi ai fini dell'ottenimento di prove, ma non sufficiente se svolto senza una attività prodromica di valutazione della compatibilità tra stato di malattia dichiarato, attività poste in essere nel periodo di malattia, e mansione normalmente svolta durante l'attività lavorativa. Non è possibile licenziare il lavoratore in malattia che esce da casa per fare la spesa o per occuparsi dei normali impegni della vita quotidiana, se il medico, dopo la contestazione disciplinare di addebito, ha rilasciato un certificatoche prescrive di compiere del movimento. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 6375/2011 della sezione lavoro.
Riprese a circuito chiuso utilizzabili anche per accertare eventuali illeciti dei dipendenti. Il divieto di monitorare l'attività dei lavoratori attraverso impianti audiovisivi, infatti, non si applica qualora il controllo serva a tutelare il patrimonio aziendale. Ad affermarlo la sentenza 6498 del 22/03/2001, nella quale la Cassazione ha rigettato il ricorso del vigilantes licenziato per aver sottratto 70 milioni di lire dal portavalori su cui prestava servizio.
Le valutazioni dei clienti
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"ho visto il primo dossier Axerta in qualità di controparte. Un lavoro inattaccabile"
Avv. Giuslavorista, Milano
"non pensavo di ottenere prove concrete in 4 giorni di controllo"
Privato, Latina
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