Infedeltà e crisi matrimoniale: concetti discordanti

pubblicato da michele c. - 23 Aprile 2012 Condividi
"In tema di separazione personale, la pronuncia di addebito non può fondarsi sulla sola violazione dei doveri che l'art. 143 cod. civ. pone a carico dei coniugi, essendo, invece, necessario accertare se tale violazione abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale".

Questa la decisione presa dalla Corte d'appello di Roma - sezione persona e famiglia, durante una sentenza del 21 settembre 2011 (numero di registro 11160/2008), che non ha accettato l'istanza di addebito di una donna tradita dal marito.

Tale procedura viene messa in pratica quando l'infedeltà di uno dei due coniugi è nota al consorte e non funge da causa scatenante la crisi: in poche parole, se il tradimento non è la ragione della crisi matrimoniale, non può essere richiesto alcun genere di addebito.

Il caso specifico è quello riguardante un ambasciatore e sua moglie, tra i quali c'erano evidenti problemi, che l'avevano spinto ad intraprendere una relazione extraconiugale, successivamente scoperta dalla moglie. Nonostante tutto però, entrambi avevano scelto di proseguire la convivenza e di formalizzare l'accordo attraverso una lettera in cui la donna confermava la sua volontà di continuare la convivenza pur essendo a conoscenza del tradimento.

In seguito, quest'ultima ha comunque deciso di presentare un'istanza di addebito nei confronti del marito. Istanza respinta dal Tribunale di Roma, che non ha considerato l'infedeltà dell'uomo come causa diretta di una crisi cominciata prima dell'adulterio stesso.

La sentenza conclude affermando che proprio la presenza della lettera privata realizzata dalla donna "induce a ritenere che in realtà già era in atto tra i coniugi una frattura dovuta a un logoramento del rapporto che rendeva sopportabile la circostanza di una relazione extraconiugale in corso di matrimonio".

Casistiche del genere vengono trattate all'ordine del giorno dall'agenzia investigativa di Padova Axerta, che cerca di fare valere i diritti dei suoi clienti, analizzando i comportamenti ed i doveri coniugali non rispettati dalle controparti.
 
 
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