Nessun addebito per mancanza di intesa sessuale

pubblicato da michele c. - 16 Luglio 2012 Condividi
Impossibile pretendere di addebitare le spese della separazione al coniuge che ha deciso di abbandonare la propria famiglia se la ragione dell'abbandono dipende dall'assenza di un'intesa sessuale “serena ed appagante” con il proprio partner.

Questo è quanto deciso nella sentenza n. 8773 del 31 maggio dalla Cassazione della prima sezione civile di un tribunale, che ha appoggiato la scelta di una donna che aveva deciso di andarsene da casa per la mancanza di quell'intesa di coppia considerata dai giudici come pressoché indispensabile. A consolidare le affermazioni della moglie ci hanno pensato le molteplici testimonianze delle persone in stretto contatto con la coppia, che sono state raccolte in un fascicolo di ben otto testi, contenenti anche vari sfoghi privati degli interrogati.

Tutto ciò ha spinto la Corte ad escludere completamente qualsiasi genere di violazione di obbligo matrimoniale a carico della donna, la cui scelta è stata considerata come giusta ed appropriata. Dopo questo, il tentativo del marito di addebitarle colpe per giustificare la presenza di varie problematicità sessuali non ha trovato alcun riscontro neanche quando l'ha accusata di aver sempre dimostrato gravi indisponibilità nei confronti dei rapporti e la completa assenza di recettività. Inoltre, la spesa da sostenere per l'assegno non è cambiata rispetto alle prime disposizioni.

L'agenzia investigativa di Como Axerta propone agli interessati il suo intervento professionale per indagare su questioni strettamente connesse agli addebiti in fase di separazione matrimoniale e, più in generale, a chi fare sostenere le spese durante un divorzio.

 
 
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