CLICCA QUI PER CONSULTARE L’ORDINANZA n. 118/2025 DELLA CORTE DI CASSAZIONE
Con la sentenza n. 118/2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del tetto massimo di 6 mensilità previsto per l’indennizzo in caso di licenziamento illegittimo nelle piccole imprese (fino a 15 dipendenti per sede o 60 complessivi). Il giudice potrà ora riconoscere un risarcimento fino a 18 mensilità, sulla base delle circostanze concrete, anche per realtà aziendali non soggette all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Cosa è cambiato?
La Corte ha ritenuto che il limite rigido delle 6 mensilità impedisca una valutazione personalizzata del danno, non consideri la gravità del licenziamento e non assicuri un’adeguata funzione dissuasiva, risultando così in contrasto con diversi articoli della Costituzione e l’art. 24 della Carta Sociale Europea. Ne consegue che il giudice assume un margine più ampio di discrezionalità, al fine di determinare un risarcimento congruo, proporzionato e realmente efficace.
Il punto di vista di Axerta
In uno scenario in cui la discrezionalità del giudice si amplia, nel caso di sospetto di una condotta scorretta diventa essenziale per le imprese disporre di elementi oggettivi, documentabili e solidi a supporto delle decisioni di risoluzione del rapporto di lavoro. Le nostre attività di indagine difensiva, intelligence interna e investigazioni in ambito HR sono pensate proprio per supportare l’imprenditore nella prevenzione del contenzioso e nella gestione corretta e trasparente delle situazioni critiche. In un contesto normativo sempre più attento ai profili di legittimità, la prevenzione e la raccolta di prove documentali possono fare la differenza in giudizio.