CLICCA QUI PER CONSULTARE L’ORDINANZA n. 8902/2024 DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Con l’ordinanza n. 8902/2024, la Corte di Cassazione ha ribadito che una condanna penale precedente all’instaurazione del rapporto lavorativo non costituisce automaticamente un motivo valido per il licenziamento.

Nel caso specifico, un’azienda aveva deciso di licenziare un proprio dipendente dopo aver scoperto un reato commesso dallo stesso vent’anni prima. Tuttavia, in tribunale si è ritenuto necessario valutare se la condanna avesse influito sul rapporto di lavoro e se si fosse dimostrata incompatibile con la fiducia richiesta per rivestire il ruolo in questione.

Di conseguenza, i giudici hanno confermato la decisione di annullare il licenziamento disciplinare e di reintegrare il dipendente in azienda.

Prima di intrecciare nuovi rapporti di parternship o affrontare delicate operazioni straordinarie è importante compiere un’indagine reputazionale o una due diligence societaria, per poter valutare l’affidabilità dei nostri interlocutori. Inoltre, durante l’attività di recruiting diventa necessario compiere un’indagine di background check, per verificare la veridicità del curriculum vitae presentato, cosi come precedenti criticità, al fine di determinarne l’affidabilità professionale.

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