Privacy Policy
Cookie Policy
Assenteismo dal lavoro: quando è possibile il licenziamento e come dimostrarlo

Assenteismo dal lavoro: quando è possibile il licenziamento e come dimostrarlo

Cos’è l’assenteismo dal lavoro e perché è un problema

L’assenteismo dal lavoro è un fenomeno sempre più diffuso nelle aziende italiane e può avere un impatto significativo sull’organizzazione e sulla produttività. Ma quando diventa un comportamento sanzionabile con il licenziamento? Si parla di assenteismo quando un lavoratore si assenta in modo frequente o prolungato senza una reale giustificazione, violando i doveri di correttezza, buona fede e fedeltà previsti dal rapporto di lavoro subordinato. In questi casi, l’azienda può valutare anche il licenziamento per giusta causa, ma solo a fronte di elementi concreti e dimostrabili.

Quando l’assenteismo giustifica il licenziamento

Non tutte le assenze dal lavoro sono rilevanti sotto il profilo disciplinare. Il licenziamento per assenteismo è legittimo solo quando la condotta del lavoratore è tale da compromettere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

Ad esempio, il licenziamento può essere giustificato quando:

  • le assenze sono ingiustificate o fraudolente;
  • il lavoratore utilizza strumenti leciti (come la malattia) in modo improprio;
  • la condotta è reiterata e incide negativamente sull’organizzazione aziendale.

Un caso tipico è quello della cosiddetta “finta malattia”, oppure dell’“assenteismo tattico”, definito dalla Sentenza n. 18678/2014 della Corte di Cassazione come la reiterazione sistematica di assenze in prossimità dei giorni di riposo, con effetti negativi sulla prestazione lavorativa.

Assenteismo dal lavoro: le cause più frequenti

Le situazioni di assenteismo possono avere origini diverse. Tra le più comuni:

  • utilizzo improprio della malattia come giustificazione;
  • scarso coinvolgimento o disaffezione al lavoro; problemi relazionali o organizzativi;
  • svolgimento di un secondo lavoro, anche in concorrenza con il datore.

In particolare, quando il lavoratore assente svolge un’altra attività lavorativa, la violazione diventa particolarmente grave e può legittimare il licenziamento per giusta causa.

Come dimostrare l’assenteismo dal lavoro

Uno degli aspetti più rilevanti è quello probatorio. L’onere della prova spetta sempre al datore di lavoro, che deve dimostrare:

  • che le assenze sono ingiustificate;
  • che la condotta è reiterata o significativa;
  • che il comportamento ha compromesso il rapporto fiduciario.

Non è sufficiente dimostrare il numero di giorni di assenza: è necessario provare la natura illegittima del comportamento. Per questo motivo, molte aziende ricorrono alle investigazioni aziendali, che consentono di raccogliere elementi oggettivi e utilizzabili in giudizio.

Il ruolo delle investigazioni aziendali

Le investigazioni aziendali rappresentano uno strumento fondamentale per accertare comportamenti illeciti legati all’assenteismo.

Attraverso attività mirate è possibile:

  • verificare la veridicità delle giustificazioni fornite;
  • documentare eventuali attività incompatibili con lo stato dichiarato (es. malattia “tattica”);
  • raccogliere prove valide in sede legale.

Axerta supporta da oltre 60 anni aziende e organizzazioni nella gestione di queste situazioni, affiancando HR, Legal e Security nella raccolta di prove e nella definizione delle strategie più efficaci.

Domande frequenti sull’assenteismo dal lavoro

Quando l’assenteismo diventa causa di licenziamento?

L’assenteismo può giustificare il licenziamento quando le assenze sono ingiustificate, reiterate o fraudolente e tali da compromettere il rapporto di fiducia tra lavoratore e azienda. Non è il numero di giorni in sé a determinare la gravità, ma la natura della condotta e il suo impatto sull’organizzazione.

Basta essere assenti dal lavoro per essere licenziati?

No. L’assenza, di per sé, non è sufficiente. Se il lavoratore è assente per motivi legittimi, come una malattia certificata, il licenziamento non è giustificato. Diventa invece rilevante quando l’assenza è priva di giustificazione o utilizzata in modo improprio.

Cos’è l’assenteismo tattico?

È un comportamento caratterizzato da assenze ripetute e strategicamente collocate, ad esempio in prossimità dei giorni di riposo. Secondo la giurisprudenza, questo tipo di condotta può incidere negativamente sulla prestazione lavorativa e legittimare il licenziamento.

Come si dimostra l’assenteismo dal lavoro?

Il datore di lavoro deve raccogliere prove concrete che dimostrino non solo l’assenza, ma la sua ingiustificatezza e la gravità della condotta. Le investigazioni aziendali sono uno degli strumenti più utilizzati per ottenere elementi oggettivi e validi anche in giudizio.

Le investigazioni aziendali sono legittime?

Sì, la giurisprudenza ne conferma la legittimità quando sono finalizzate all’accertamento di comportamenti illeciti del lavoratore. Devono comunque essere svolte nel rispetto delle normative vigenti per garantire la validità delle prove raccolte.

Conclusioni

L’assenteismo dal lavoro è un fenomeno complesso che richiede un approccio attento e strutturato. Il licenziamento per giusta causa è possibile solo quando la condotta è dimostrabile, grave e lesiva del rapporto fiduciario. In questo contesto, la raccolta di prove solide diventa determinante. Affidarsi a professionisti delle investigazioni aziendali consente alle imprese di gestire queste situazioni in modo efficace, riducendo i rischi legali e garantendo decisioni fondate e sostenibili nel tempo.

Il metodo

Un metodo unico e coerente con le aspettative delle aziende e degli studi legali: questo è l’elemento differenziante nella value proposition di Axerta, e si articola principalmente attraverso le seguenti fasi.

  1. Valutazione

    Il primo compito di Axerta è raccogliere tutte le informazioni per valutare l’opportunità di procedere, determinando la possibilità di tutelare efficacemente i diritti del cliente.

  2. Strategia

    Prima di ricevere l’incarico Axerta consegna al cliente un pre-progetto con il dettaglio delle azioni da intraprendere e con l’indicazione di costi, tempi e risultati attesi.

  3. Azione

    Il cuore del metodo Axerta è costituito dalle attività di indagine sul campo. Azioni svolte sempre con la massima consapevolezza e competenza.

  4. Verifica

    Axerta affida ogni processo investigativo a un Supervisor che coordina i vari ambiti di indagine. Il Supervisor ha il compito di verificare che tutte le azioni siano svolte in coerenza con la strategia investigativa.

  5. Risultato

    A conclusione delle indagini verrà consegnata al cliente una relazione redatta da avvocati.

Il risultato

L’ultimo step del metodo Axerta consiste nell’elaborazione del dossier finale da parte dei legali interni, corredato di rilievi video e fotografici, al fine di provare le circostanze richieste dopo aver verificato ancora una volta ogni aspetto di legalità e poter serenamente esibire quanto documentato in giudizio.

Il dossier finale è quell’elemento che consente una difesa concreta del cliente, e la sua efficacia è costituita, oltre che dalle prove in esso contenute, dalla competenza legale con la quale è stata coordinata l’indagine e redatto il documento di output.

Scopri le nostre tariffe